Mensa Scolastica

Riportiamo di seguito la comunicazione del Presidente Comitato Genitori del secondo circolo che invita i genitori alla riunione di mercoledì prossimo al fine di discutere i problemi della mensa scolastica. Riteniamo importante la riunione e speriamo che la partecipazione sia elevata.

Ciao a tutti,in relazione alla problematica della mensa scolastica in questi giorni su tutte le testate giornalistiche locali, si avvisa che il Consiglio Operativo del Comitato Genitori, dopo l’incontro di ieri con i delegati Frigerio Paolo e Mina Facchi ed avendo visionato tutta la documentazione ottenuta con la richiesta di accesso agli atti pubblici e riscontrando numerose inadempienze da parte dell’Amministrazione Comunale, invita TUTTI I GENITORI a partecipare al Comitato Genitori del 26.02 – ore 17.00 per condividere una linea operativa da perseguire prima dell’incontro pubblico.Per correttezza e chiarezza, si allega il resoconto sulla conferenza stampa tenuta da Frigerio e Facchi.La discussione sulla problematica della mensa sarà inserita nelle “varie ed eventuali” e avrà luogo dopo l’approvazione dei primi due punti messi all’ordine del giorno che cercheremo di espletare con la massima sollecitudine.

Presidente Comitato Genitori

Mamma, delegata e insegnante indignata…..

Pubblichiamo di seguito la lettera di un membro del nostro direttivo a commento di un post di Facebook in cui si parlava della decisione di non festeggiare la festa della mamma e del papà

Leggo questi commenti e mi chiedo, da madre e da insegnante, quindi da persona che come dice qualcuno “non sa, non lavora, scalda il posto e fa andare indietro la scuola”, ma qualcuno degli interlocutori conosce l’articolo 33 della Costituzione? Qualcuno sa cosa significa autonomia didattica o libertà di insegnamento? o meglio qualcuno sa cosa significa insegnare? Dai commenti polemici e offensivi nei confronti della professionalità docente e della scuola non sembrerebbe….Sappiate che un docente non è costretto a motivare le sue scelte “educative” e “didattiche”, le maestre in questione lo hanno fatto ma non erano tenute a farlo, sono state fin troppo professionali… Le maestre hanno il dovere di tutelare “tutti” i bambini di una classe, non solo quelli “fortunati”,  per cui se ci fosse anche un solo bambino da tutelare, con genitori separati o senza genitori hanno il dovere di fare una scelta didattica diversa. Obiettivi educativi ed obiettivi didattici miei cari signori camminano di pari passo nella scuola, forse questo non a tutti è chiaro….La scuola di oggi parte dalla “centralità” della persona per cui  la definizione e realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona…perché devono garantirne la “dignità”! Non esistono programmi precostituiti da seguire perché gli obiettivi “educativi ” e  “didattici” da raggiungere devono essere contestualizzati e adeguati alla classe. La scuola di oggi, secondo le Indicazioni Nazionali, ha il dovere di riconoscere e garantire la libertà e l’uguaglianza (art. 2-3 della Costituzione), nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno. Pertanto ciascun docente ha il dovere di programmare la sua attività didattica sulla base dei bisogni, delle attitudini e delle potenzialità di ciascun alunno. Deve cioè riconoscere e valorizzare le diverse situazioni individuali, evitando che le differenze si trasformino in disuguaglianze. La scuola, infatti, non può limitarsi ad “insegnare ad apprendere” ma ha il dovere di “insegnare ad essere”. E’ giusto, anzi, di fondamentale importanza che i genitori siano presenti nella scuola, partecipando attivamente;  che costruiscano un’alleanza educativa con gli insegnanti, fatta di relazioni costruttive e costanti che riconoscano i reciproci ruoli e si supportino nelle “comuni finalità educative”. Tuttavia trovo scorretto arrogarsi il diritto di sindacare sulle scelte didattiche di un docente in questo modo, accusando e giudicando attraverso critiche che non vogliono costruire un percorso utile per i bambini proponendo alternative valide, ma che vogliono semplicemente demolire una scelta, un progetto ma soprattutto un ruolo professionale….quello del docente! Concludo dicendo che la cosa che mi lascia maggiormente senza parole è che in questa discussione e soprattutto nella foga di far emergere le cose giuste e sbagliate dell’operato della scuola qualcuno abbia dimenticato che gli attori protagonisti di questo processo siano “i bambini”….bambini che hanno i genitori sposati, bambini che hanno i genitori separati, bambini che non hanno i genitori, bambini che a volte non sanno neanche cosa significa essere amati!

Maria Rendani

progetto “esperto educazione motoria”.

Pubblichiamo la lettera di una mamma del Secondo Circolo con alcuni quesiti sulla gestione dell’attività motoria.

Il modulo allegato è stato dato alle famiglie i cui figli frequentano la scuola primaria del secondo circolo di Cernusco S/N. Solo per quest’anno viene fatto questo sondaggio di adesione al progetto “esperto educazione motoria”. Negli anni precedenti ogni famiglia ha pagato per a.s. circa 27€ per ogni figlio, affinchè l’ora di motoria fosse svolta dall’insegnante assistita da un esperto del centro sportivo “Enjoy”. Viene da chiedersi:
1) come mai quest’anno viene chiesto ai genitori di esprimere un parere?
2) come mai questa scuola è l’unica che fa pagare per quest’attività?
3) Non sarebbe auspicabile che la scuola si avvalga di un bando per appaltare tale attività ad un privato? Mancando una totale trasparenza proviamo a dare risposte.
1) Quest’anno il secondo circolo diventa Istituto Comprensivo, l’aggregazione di più istituti avrà fatto emergere il problema della strana gestione dell’ora di motoria. Il modulo di adesione serve per far apparire questo “servizio a pagamento” come una specifica richiesta dei genitori?
2) La scuola, inserendo nel POF, l’attività ginnica, deve provvedere a rifornirsi di personale in grado di insegnare la materia. Eventualmente forma gli insegnanti con corsi di aggiornamento. Gli altri istituti a Cernusco (ma anche in altri paesi), non fanno pagare per tale attività e si avvalgono di esperti che il CONI mette a disposizione GRATUITAMENTE!
3) La peculiarità di fornire come struttura specializzata, per affiancare gli insegnanti nell’ora di motoria, un preciso soggetto privato senza un bando e senza dare la possibilità ad altre strutture private di svolgere un lavoro pari a 30.000€ l’a.s. è, quanto meno sospetta.

Patto per la scuola – A ciascuno il suo…

E’ difficile capire perché tanto fermento e tanta polemica di fronte alla decisione di Attivamente. Ma soprattutto perché criticarne la scelta. Viviamo in uno stato libero o almeno così sembra per cui ciascuno dovrebbe sentirsi libero di fare le proprie scelte ma probabilmente non sempre è così….soprattutto in politica, per cui a chi non fa politica risulta difficile comprendere certe dinamiche.

Innanzitutto ci sentiamo di rispondere all’assessore Zecchini che si è sentita in obbligo di puntualizzare ma  la  puntualizzazione non era necessaria poiché Attivamente non ha giudicato né espresso “un giudizio complessivo sul lavoro svolto”. Attivamente ha definito marginale il “proprio” contributo al lavoro svolto per cui ha stabilito di non continuare quest’avventura. Forse la puntualizzazione spetta ad Attivamente poiché al 24/09/2013, giorno in cui abbiamo comunicato la nostra uscita dal tavolo di lavoro, si erano tenuti 4 incontri e non 6 e le nostre assenze erano 2 di cui una “giustificata” tanto che avevamo chiesto di spostare l’incontro di uno o due giorni senza ricevere alcuna risposta. (Vedi tabelle allegate)

La nostra decisione non ha dietro disegni strategici come pensa chi on line cerca di sfruttare il momento per fare polemica e ritagliarsi uno spazio. Noi siamo solo genitori  e non politici per cui tutto questo non ci interessa, le manovre le lasciamo ad altri.

 Prima di scrivere sul web certi giudizi, qualcuno, come ad esempio il signor Rubino, dovrebbe  imparare a leggere e comprendere bene un testo. Di seguito le nostre affermazioni: ” Da un bilancio dei vari incontri succedutosi fino ad oggi ci siamo resi conto che il nostro contributo al progetto è stato marginale e poco utile. Le proposte da noi formulate (allargamento del tavolo ad altre figure istituzionali, definizione di ordini del giorno dettagliati, condivisione degli elaborati tra tutti i partecipanti con ampio anticipo) non sono state accettate o attuate se non in sporadiche occasioni. ….” Scusi ma l’interpretazione che ha dato lei stravolge completamente il senso….Nel suo post, oltre a interpretare secondo il suo punto di vista il pensiero altrui, esprime giudizi e sentenze…Certo che definirci “persone che non sanno cosa sia l’impegno attivo” ci fa proprio sorridere…Probabilmente visto che il nostro impegno non ha mai avuto come scopo una poltrona non è da ritenere  attivo!!!Quanto al canale della protesta stia tranquillo, quello non lo abbandoneremo mai, la nostra forza è proprio questa…”PROTESTARE E PROPORRE”.

Ci sembrano  di circostanza anche i commenti di chi si dichiara sinceramente dispiaciuto della nostra uscita  dal momento che nei mesi precedenti, sedendo a quel tavolo, non si è mai preoccupato di chiedere il motivo per cui “Attivamente” non partecipava agli incontri.

Attivamente non parteciperà più al tavolo di lavoro ma essendo formata da genitori “liberi”, “continuerà a fare il bene della scuola”, attraverso l’impegno attivo, le proposte e le proteste!

Patto per la Scuola

Riportiamo di seguito la lettera inviata ieri all’Assessore Zecchini 

Gentile Assessore Zecchini,
con la presente le comunico, in qualità di presidente dell’associazione Attivamente, che la nostra associazione ha preso la decisione di non partecipare più al tavolo di lavoro per il patto della scuola a cui lei ci aveva gentilmente invitato. Da un bilancio dei vari incontri succedutosi fino ad oggi ci siamo resi conto che il nostro contributo al progetto è stato marginale e poco utile. Le proposte da noi formulate (allargamento del tavolo ad altre figure istituzionali, definizione di ordini del giorno dettagliati, condivisione degli elaborati tra tutti i partecipanti con ampio anticipo) non sono state accettate o attuate se non in sporadiche occasioni. In base ai fatti richiamati riteniamo che la nostra presenza in futuro possa solo essere di intralcio al buon esito del progetto da Lei intrapreso quindi al fine di non creare inutili polemiche ed incomprensioni preferiamo rinunciare a partecipare ai prossimi incontri. 

Cordiali saluti
Il presidente
Francesco Spurio

Azzerata la lista azzerata la fiducia?

Azzerata la lista d’attesa alla scuola d’infanzia e lo ritengono un dato positivo? Non capisco… Ci si aspetta che le famiglie in cui, oramai, entrambi i genitori sono lavoratori, aspettino che all’ultimo minuto qualcuno dica che c’é posto anche per i loro figli? Nessuno ha capito che le famiglie hanno, loro malgrado, imparato ad arrangiarsi da sole? A non attendere rischiando di trovarsi con un pugno di mosche in mano? Nessuno sa che si fa domanda ai comuni limitrofi oppure che ci si rivolge a strutture private? Non sono mica spariti i bambini che sono rimasti esclusi dalle graduatorie! Semmai si saranno rivolti a qualcun altro.  Il problema non é stabilire di chi sia la colpa di questa situazione. Il problema é che nessuno in posizione adeguata al compito si prenda la briga di fare qualcosa perché il meccanismo diventi più efficacie coinvolgendo tutti gli organi competenti. Una famiglia non può ritrovarsi ai primi di settembre ad aspettare una risposta! Ai primi di settembre si dovrebbe giá aver pianificato tutto. La scuola é cominciata il 5 settembre. É ovvio che non ci sia più lista d’attesa la settimana dopo. O no?! Se a gennaio gli incontri pre-iscrizione sono impostati su “non preoccupatevi, quest’anno non dovrebbe rimanere fuori nessun bambino” (che mi lasciò molto allibita e incredula due anni fa – proprio non capivo…finché non mi sono trovata proprio tra quelli che non sarebbero dovuti esserci!), non é giá indice di un sistema difettoso? Ma aspettiamo ancora e nel frattempo diamoci una bella pacca sulla spalla. Azzerata la lista azzerata la fiducia?          

Scuola dell’infanzia: anche quest’anno risposte a tutta la lista d’attesa

E’ finita… perché tenere in piedi un associazione di genitori per il mondo della scuola quando non ci sono problemi e se ve ne sono vengono risolti dall’Amministrazione senza alcuno sforzo? Viviamo nella città ideale come spesso si dice “family friendly” per eccellenza. Solo dei “fanatici” per la scuola dei loro figli possono pensare che ci possano essere problemi o carenze quindi apriamo una seria riflessione sul fatto che associazioni come la nostra debbano esistere.          

Dal sito del Sindaco:

 

Scuola dell’infanzia: anche quest’anno risposte a tutta la lista d’attesa

La scuola dell’infanzia ha regolarmente aperto i battenti il 5 settembre e tutti i 31 bambini della originaria lista d’attesa sono stati inseriti nelle sezioni statali; in più è stato aperto il Servizio Educativo Integrato per dare risposta anche ai 12 bambini – che hanno fatto richiesta di un posto dopo la chiusura delle iscrizioni – che non hanno potuto essere inseriti nelle sezioni statali e che, anche per l’esiguo numero, non potevano beneficiare dell’apertura di una nuova sezione statale.

Nelle ultime settimane le scuole cernuschesi hanno lavorato strenuamente per monitorare fino all’ultimo tutti i possibili inserimenti e aggiustamenti, in funzione delle frequenti modifiche sui flussi di residenti in entrata e in uscita.

L’Amministrazione comunale, per quanto di sua competenza, ha assistito con la massima collaborazione le Direzioni scolastiche per tenere monitorato, nel miglior modo possibile, il bisogno di posti nella scuola dell’infanzia.

Come è noto, la scorsa primavera, a conclusione delle operazioni di iscrizione, risultava una lista d’attesa di 31 bambini.

Ovviamente con questi numeri sono state avviate tutte le procedure per la richiesta di una nuova sezione statale ed abbiamo svolto tutte le lecite pressioni possibili al riguardo. In questi giorni ci è stato però comunicato che quest’anno – in funzione delle limitate risorse umane messe a disposizione dal Ministero dell’Istruzione a causa del perdurante contenimento della spesa – i parametri per aprire nuove sezioni siano stati altissimi: occorreva una lista d’attesa – alla data di chiusura delle iscrizioni – di almeno 40 bambini. Ragione per cui Cernusco non ha ottenuto gli insegnanti statali (in tutta la Regione Lombardia, per altro, sono state aperte solo 40 nuove sezioni di scuola dell’infanzia).

È necessario però evidenziare due fatti importanti che vanno attentamente considerati e che hanno influito sul risultato finale:

  • dalla chiusura delle iscrizioni ad oggi, per effetto dell’arrivo di nuovi residenti, alla originaria lista d’attesa si devono aggiungere anche i bisogni di 14 bambini che si sono presentati dopo la chiusura delle iscrizioni;
  • nello stesso tempo, a causa di trasferimenti in uscita per motivi di lavoro o familiari, hanno invece rinunciato oltre 20 bambini già iscritti e regolarmente assegnati alle sezioni;

per effetto dei movimenti descritti e del contemporaneo ritiro dalle iscrizioni di 3 bambini e della scelta verso una struttura privata di altri 2, la situazione generatasi è la seguente: tutta l’originaria lista d’attesa creatasi al momento della chiusura delle iscrizioni è stata assorbita e 12 bambini si sono iscritti al Servizio Educativo Integrato che il Comune ha attivato.

L’originaria lista d’attesa si è quindi esaurita e con la scelta fatta dall’Amministrazione comunale di aprire il Servizio Educativo Integrato Cernusco riesce ad offrire un servizio scolastico anche a quanti sono divenuti residenti negli ultimi mesi.

Vale la pena precisare che – a prescindere dalle disponibilità del Ministero dell’Istruzione sugli insegnanti – lo Stato non consente l’apertura di nuove sezioni statali se non con almeno 18 bambini: l’Amministrazione comunale è quindi riuscita, con propria scelta, ad incrementare l’offerta ben sopra gli standard, cosa non comune di questi tempi

Alla luce del percorso delle iscrizioni è evidente – anche per questo anno – che la programmazione e previsione fatta dal Comune è stata corretta e puntuale e che l’analisi a suo tempo fatta sulla dinamica dei flussi migratori ha contribuito a fare previsioni corrette: i numeri finali delle iscrizioni corrispondono di fatto alle previsioni a suo tempo formulate. È evidente che l’evoluzione temporale dei fatti (data di scadenza delle iscrizioni, flussi migratori, avvio dell’anno scolastico) possa ingenerare comprensibili problemi e ansie nelle famiglie, perché la “fotografia del bisogno” è scattata in momenti diversi, ma l’esperienza maturata in questi anni ancora una volta ha dimostrato che la dinamica dei numeri non è affatto così drammatica come, anche in questi mesi, qualcuno in città ha voluto in maniera polemica e strumentale sostenere. Di fatto i cosiddetti esuberi non ci sono.

Inoltre la realizzazione del nuovo modulo della scuola per l’infanzia di via Buonarroti consente non solo di accogliere nel Servizio Educativo Integrato i bambini lì iscritti, ma di implementare l’offerta per le sezioni già esistenti e qualificare tutto il plesso (giardino compreso).

Infine, è evidente che la nuova sezione consentirà di dare risposta anche ai bisogni che si dovessero palesare il prossimo anno